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Meditazione comunitaria da lunedi' 23 marzo a domenica 29 marzo 2015


Monastero della foresta delle canne di bambù

Orari di meditazione comunitaria:

- mattino dalle ore 6,00 alle ore 6,30;
- ora media dalle 12,30 alle 13,00;
- serale dalle 22,00 alle 22,30.

Da lunedì 23 marzo a domenica 29 marzo.

  Omaggio a ETTY HILLESUM




Esther Hillesum, detta ETTY (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1043), laureata in giurisprudenza, è stata scrittrice olandese di origini ebraiche, vittima della Shoah.



Lunedì 23 – mattina
"Com'è possibile che quel pezzetto di brughiera, recintata dal filo spinato, dove si riversava e scorreva tanto dolore umano, sia diventato un ricordo quasi dolce? Che il mio spirito non sia diventato più tetro in quel luogo, ma più luminoso e sereno? A Westerbork ho letto un tratto del nostro tempo che non mi sembra privo di significato. Ho amato tanto la vita quand'ero seduta a questa scrivania... ed ero circondata dai miei scrittori, dai miei poeti e dai miei fiori. E là, tra le baracche popolate da uomini scacciati e perseguitati, ho trovato la conferma di questo amore. La vita in quelle baracche piene di correnti d'aria non contrastava
affatto con la vita in questa camera protetta e tranquilla. Non sono mai stata tagliata fuori da una vita per così dire 'passata', per me esisteva solo una grande significativa continuità".


Lunedì 23 – ora media
                                       " E devo diventare ancora più paziente ..." .

Lunedì 23 – serale
. perchè se noi ... non sapremo offrire al mondo impoverito ... nient'altro che i nostri corpi salvati a ogni costo e non un nuovo senso delle cose attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria e disperazione, allora non basterà! "

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Martedì 24 – mattina
Volevo solo dire questo: la miseria che c'è qui è veramente terribile, eppure, la sera tardi, quandoil giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore si innalza sempre una voce“non ci posso far niente, è così, e di una forza elementare”, e questa voce dice: la vita è una cosa splendida e grande, più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo. A ogni nuovo crimine o orrore dovremo opporre un frammento di amore e di bontà che bisognerà conquistare in noi stessi.
Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere...

Martedì 24 – ora media
                    … così il nostro nucleo interiore diventa sempre più forte … .

Martedì 24 – serale
                     … la vita è davvero difficile, è una lotta di minuto
                    in minuto … ma è una lotta invitante”.

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Mercoledì 25 – mattina
                        “Proverò a descrivere come mi sento ma non so
                        se la metafora è calzante ... . Quando un ragno tesse
                        la tela, non lascia forse i fili principali davanti a sé e
                        ci si arrampica poi sopra?
                        La strada maestra della vita è tracciata per un lungo
                        tratto davanti a me e arriva già in un altro mondo.
                       E' proprio come se tutte le cose che succedono e che
                       succederanno fossero già, in qualche modo, messe in
                       conto dentro di me, le ho giù vissute ed elaborate e
                       già pertecipo alla costruzione di una società futura”.


Mercoledì 25 – ora media
                       “Una volta vivevo sempre come in fase preparatoria,
                       avevo la sensazione che ogni cosa che facevo non
                       fosse ancora quella “vera”, ma una preparazione a qualcosa
                       di diverso, di grande, di vero, appunto.
                       Ora questo sentimento è cessato.
                       Io vivo, vivo pienamente e la vita vale la pena di viverla ora,
                      oggi, in questo momento; e se sapessi di dover morire
                      domani direi: mi dispiace molto, ma così com'è stato,
                      è stato un bene ...”.

Mercoledì 25 – serale
                        …. ed è' sorprendente come una persona possa avere in sé
                      un simile spazio”.

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Giovedì 26 – mattina
" Questo è ciò che ogni giorno mi insegna daccapo: che bisogna rimanere aperti, che non ci si deve chiudere in se stessi nei momenti più bui, né affondare in essi pensando che sia un giorno perso, triste. Nella mia vita quasi troppo ricca, mi rendo conto che ci sono centinaia di svolte in una giornata, centinaia di sorprese, una veduta improvvisa, un senso di inclusione, ecc." .

Giovedì 26 – ora media
"Io non combatto contro di te, mio Dio, tutta la mia vita è un grande colloquio con te. Forse non diventerò mai una grande artista come in fondo vorrei, ma mi sento fin troppo al sicuro in te, mio Dio. A volte vorrei incidere delle piccole massime e storie appassionate, ma mi ritrovo prontamente con una parola sola: Dio e questa parola contiene tutto e allora non ho più bisogno di dire quelle altre cose“ .

Giovedì 26 – serale
...”trovo in me anche onestà, e un desiderio appassionato, quasi elementare di chiarezza e di armonia tra esterno e interno...".

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Venerdì 27 – mattina
                                   "… Se il cuore è altrove non saremo in grado di                                 dare abbastanza …".


Venerdì 27 – ora media
"… e tuttavia mi sono resa conto che non si può spiegare l'essere umano con nessuna formula psicologica: solo l'artista è in grado di rendere ciò che resta d'irrazionale nell'uomo."

Venerdì 27 – serale

"Certe volte non si riesce a capire e ad accettare ciò che i tuoi simili su questa terra si fanno l'un l'altro, in questi tempi scatenati. Ma non per questo mi rinchiudo nella mia stanza; Dio, continuo a guardare le cose in faccia e non voglio fuggire dinanzi a nulla, cerco di comprendere i delitti più gravi, cerco ogni volta di rintracciare il nudo, piccolo essere umano che spesso è diventato irriconoscibile" .
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Sabato 28 – mattina
                                       "Le pause sono importanti …

Sabato 28 – ora media
                                         ... cosi' nulla va perso...

Sabato 28 – serale
                             …. e di tanto in tanto, riposiamoci in una preghiera ...”.
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Domenica 29 – mattina
                           “Adesso io dico con semplicità e naturalezza:
                           ecco, le mie forze arrivano fin qui e non oltre,
                           non ci posso fare niente, devi prendermi come sono ...


Domenica 29 – ora media
                             … mio Dio ... dammi un piccolo verso al giorno,
                                      e se non potrò sempre scriverlo perchè
                           non ci sarà più carta e perchè mancherà
                           la luce, allora lo dirò piano, alla sera al tuo gran cielo ...

Domenica 29 – serale
                            … perchè sopra quell'unico pezzo di strada
                          che ci rimane, c'è pur sempre il cielo, tutto quanto”.



Sono una persona felice e lodo questa vita,
la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942,
l'ennesimo anno di guerra”.
Etty Hillesum