Monastero
della foresta delle canne di bambù
Orari
di meditazione comunitaria:
-
mattino dalle ore 6,00 alle ore 6,30;
-
ora media dalle 12,30 alle 13,00;
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serale dalle 22,00 alle 22,30.
Da
lunedì 23 marzo a domenica 29 marzo.
Omaggio
a ETTY
HILLESUM
Esther
Hillesum, detta ETTY (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30
novembre 1043), laureata in giurisprudenza, è stata scrittrice
olandese di origini ebraiche, vittima della Shoah.
Lunedì
23 – mattina
"Com'è
possibile che quel pezzetto di brughiera, recintata dal filo spinato,
dove si riversava e scorreva tanto dolore umano, sia diventato un
ricordo quasi dolce? Che il mio spirito non sia diventato più tetro
in quel luogo, ma più luminoso e sereno? A Westerbork ho letto un
tratto del nostro tempo che non mi sembra privo di significato. Ho
amato tanto la vita quand'ero seduta a questa scrivania... ed ero
circondata dai miei scrittori, dai miei poeti e dai miei fiori. E là,
tra le baracche popolate da uomini scacciati e perseguitati, ho
trovato la conferma di questo amore. La vita in quelle baracche piene
di correnti d'aria non contrastava
affatto con la vita in questa camera protetta e tranquilla. Non sono mai stata tagliata fuori da una vita per così dire 'passata', per me esisteva solo una grande significativa continuità".
affatto con la vita in questa camera protetta e tranquilla. Non sono mai stata tagliata fuori da una vita per così dire 'passata', per me esisteva solo una grande significativa continuità".
Lunedì
23 – ora
media
"
E devo diventare ancora più paziente ..." .
Lunedì
23 – serale
….
perchè se noi ... non sapremo offrire al mondo impoverito ...
nient'altro che i nostri corpi salvati a ogni costo e non un nuovo
senso delle cose attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria
e disperazione, allora non basterà! "
---
Martedì
24 – mattina
“Volevo
solo dire questo: la miseria che c'è qui è veramente
terribile, eppure, la sera tardi, quandoil giorno si è
inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon
passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore si innalza
sempre una voce“non ci posso far niente, è così, e di una
forza elementare”, e questa voce dice: la vita è una
cosa splendida e grande, più tardi dovremo costruire un mondo
completamente nuovo. A ogni nuovo crimine o orrore dovremo
opporre un frammento di
amore e di bontà che bisognerà conquistare in
noi stessi.
Possiamo soffrire ma non dobbiamo soccombere...
Martedì
24 – ora
media
…
così il nostro nucleo interiore diventa sempre più forte …
.
Martedì
24 – serale
…
la vita è davvero difficile, è una lotta di minuto
in minuto … ma è una lotta invitante”.
---
Mercoledì
25 – mattina
“Proverò
a descrivere come mi sento ma non so
se la metafora è calzante ... . Quando un ragno tesse
la tela, non lascia forse i fili principali davanti a sé e
ci si arrampica poi sopra?
La strada maestra della vita è tracciata per un lungo
tratto davanti a me e arriva già in un altro mondo.
E' proprio come se tutte le cose che succedono e che
succederanno fossero già, in qualche modo, messe in
conto dentro di me, le ho giù vissute ed elaborate e
già pertecipo alla costruzione di una società futura”.
Mercoledì
25 – ora
media
“Una
volta vivevo sempre come in fase preparatoria,
avevo la sensazione che ogni cosa che facevo non
fosse ancora quella “vera”, ma una preparazione a qualcosa
di diverso, di grande, di vero, appunto.
Ora questo sentimento è cessato.
Io vivo, vivo pienamente e la vita vale la pena di viverla ora,
oggi, in questo momento; e se sapessi di dover morire
domani direi: mi dispiace molto, ma così com'è stato,
è stato un bene ...”.
Mercoledì
25 – serale
….
ed
è' sorprendente come una persona possa avere in sé
un simile spazio”.
---
Giovedì
26 – mattina
"
Questo è ciò che ogni giorno mi insegna daccapo: che bisogna
rimanere aperti, che non ci si deve chiudere in se stessi nei momenti
più bui, né affondare in essi pensando che sia un giorno perso,
triste. Nella mia vita quasi troppo ricca, mi rendo conto che ci sono
centinaia di svolte in una giornata, centinaia di sorprese, una
veduta improvvisa, un senso di inclusione, ecc." .
Giovedì
26 – ora
media
"Io
non combatto contro di te, mio Dio, tutta la mia vita è un grande
colloquio con te. Forse non diventerò mai una grande artista come in
fondo vorrei, ma mi sento fin troppo al sicuro in te, mio Dio. A
volte vorrei incidere delle piccole massime e storie appassionate, ma
mi ritrovo prontamente con una parola sola: Dio
e questa parola contiene tutto e allora non ho più bisogno di dire
quelle altre cose“ .
Giovedì
26 – serale
...”trovo in me
anche onestà, e un desiderio appassionato, quasi elementare di
chiarezza e di armonia tra esterno e interno...".
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Venerdì
27 – mattina
"…
Se il cuore è altrove non saremo in grado di dare abbastanza …".
Venerdì
27 – ora
media
"… e tuttavia
mi sono resa conto che non si può spiegare l'essere umano con
nessuna formula psicologica: solo l'artista è in grado di rendere
ciò che resta d'irrazionale nell'uomo."
Venerdì
27 – serale
"Certe
volte non si riesce a capire e ad accettare ciò che i tuoi simili su
questa terra si fanno l'un l'altro, in questi tempi scatenati. Ma non
per questo mi rinchiudo nella mia stanza; Dio, continuo a guardare le
cose in faccia e non voglio fuggire dinanzi a nulla, cerco di
comprendere i delitti più gravi, cerco ogni volta di rintracciare il
nudo, piccolo essere umano che spesso è diventato irriconoscibile"
.
---
Sabato
28 – mattina
"Le
pause sono importanti …
Sabato
28 – ora
media
...
cosi' nulla va perso...
Sabato
28 – serale
….
e di tanto in tanto, riposiamoci in una preghiera ...”.
---
Domenica
29 – mattina
“Adesso
io dico con semplicità e naturalezza:
ecco, le mie forze arrivano fin qui e non oltre,
non ci posso fare niente, devi prendermi come sono ...
Domenica
29 – ora
media
…
mio Dio ... dammi
un piccolo verso al giorno,
e se non potrò sempre scriverlo perchè
non ci sarà più carta e perchè mancherà
la luce, allora lo dirò piano, alla sera al tuo gran cielo ...
Domenica
29 – serale
…
perchè sopra quell'unico pezzo di strada
che ci rimane, c'è pur sempre il cielo, tutto quanto”.
“Sono
una persona felice e lodo questa vita,
la
lodo proprio, nell'anno del Signore 1942,
l'ennesimo
anno di guerra”.
Etty
Hillesum

